Cuckold Snuff Party

Scritto da Snuff, 27 Agosto 2009 | sezione: Racconti · categoria: Racconti Horror

Il sotterraneo di Snuff è come t'immagineresti il posto in cui si fabbricano gli incubi.

Il Grande Macello. Lui lo chiama così. La versione truculenta del Grande Fratello.

Quando entro nella sala principale, lo trovo che armeggia con la schiuma da barba. Avvolto com'è nel suo buio perenne, ci metto un tot a capire cosa sta facendo. Ci vuole un po' affinché i contorni si delineino come si deve. Ha i calzoni abbassati, e in una mano impugna una lametta usa e getta. Si sta depilando le parti basse. Alzando lo sguardo e incrociando la sorpresa dei miei occhi, dice:

«Il pube l'ho rasato con il rasoio elettrico. Però per lo scroto non mi fido di quegli aggeggi infernali. Molto meglio i metodi tradizionali come schiuma e lametta.»

Fissando me, che fisso il suo imponente apparato riproduttore, Snuff aggiunge che tra qualche ora ha un appuntamento galante.

Mentalmente, traduco "appuntamento galante" con "vado a massacrare qualcuno".

Gli chiedo delucidazioni in merito.

Tracciando col rasoio una striscia che va dal basso verso l'alto ed estirpando ogni traccia di peli su di un lato della sua sacca scrotale, Snuff dice: «Si tratta di una giovane coppia. Una coppia cuckoldista».

Sempre sbigottito, taccio, sperando che mi spieghi di cosa sta parlando senza costringermi a chiederglielo. La mia preghiera viene esaudita.

Mentalmente, prendo nota che è meglio non farci l'abitudine.

Con gli occhi illuminati dalla follia, Snuff mi spiega che un marito o un fidanzato cuckold è un tizio che prova piacere nel sapere che sua moglie se la scopa un altro.

E io, con una superficialità che mi sarebbe potuta costare la vita, esclamo a voce alta: «Ah ok, ho capito! Un cornuto contento insomma!».

Su queste parole, Snuff mi guarda come si guarda la merda. Poi, muta il suo sguardo in una contemplazione del sottoscritto alquanto inquietante. Sostanzialmente, mi fissa come di solito si fissa il vuoto. Rimaniamo così per circa un minuto, durante il quale penso che molto probabilmente i suoi occhi gialli sono l'ultima cosa che vedo in vita mia.

Poi Snuff distoglie lo sguardo, e riprende la spiegazione sui cuckold. Sono vivo per miracolo.

Abbassando lo sguardo verso il suo scroto depilato solo per metà, e continuando a radere la sua intimità, Snuff mi dice: «Cornuto contento non è proprio l'espressione corretta. Il processo mentale che c'è dietro questo tipo di perversione è molto complesso. Molto affascinante. Così affascinante da meritare la mia attenzione. Il mio intervento».

Snuff mi spiega che un cuckold è una persona che gode nell'essere sottomesso dalla compagna e dal suo amante. Adora farsi trattare come una nullità. Sentirsi inferiore. Non si tratta solo di assistere impotente all'amplesso che tua moglie consuma con un altro. Il cuckold deve essere maltrattato, umiliato, offeso, sottomesso. Magari anche picchiato.

Asciugando con un asciugamano rosso porpora i suoi testicoli bianchi e lisci Snuff aggiunge: «Cuckold non è solo sinonimo di cornuto. Il cuckold è uno schiavo, uno zerbino, un cagnolino, una tazza del cesso, un letto su cui scopare, una superficie su cui sborrare. È tutto ciò che gli ordini di essere».

Ascoltando queste parole non posso esimermi dal fargli una domanda: «Come mai vuoi intervenire su due persone così splendidamente pervertite? Pensavo ti piacessero certe cose!».

«Infatti è così. Ma il maritino ha commesso un errore».

«Che errore?», gli chiedo non senza una punta di timore.

E Snuff mi spiega che il marito cornuto possiede uno dei blog più seguiti della rete. È una specie di guru nel mondo dei cuckold. Tirandosi su i calzoni, con rabbia e risolutezza, Snuff ringhia: «Quello stronzo sarà anche uno schiavo e uno zerbino nell'intimità, ma si comporta come una fottuta star piena di spocchia, quando scrive sul suo blog del cazzo! E questo lo rende il protagonista ideale del mio prossimo snuff-movie. Ho già deciso il titolo. Si chiamerà Cuckold Snuff Party».

 

Guidando per una stradina secondaria che porta in una zona abbastanza periferica, poco fuori città, guardo Snuff diventare sempre più oscuro. Sarà una mia suggestione, ma ho come la sensazione che la sua figura si ammanti di un'oscurità più profonda, più glaciale, man mano che si avvicina il momento dell'azione. Il momento dell'orrore. Snuff, a suo modo, è un rivoluzionario. Un eroe dei cattivi intenti. È l'archetipo dell'uomo nero. La summa di tutte le paure umane dalla creazione a oggi.

È immerso nei suoi pensieri, ma mi viene comunque da fargli una domanda.

Scansando con una rapida sterzata un gatto morto che giace sul ciglio della strada, gli chiedo: «Come li hai convinti a farti invitare a casa loro?».

Una scrollata della testa, uno sbattere delle palpebre, e Snuff torna a essere di questo mondo. Piantandomi negli occhi il suo sguardo freddo e spietato, Snuff mi dice che teneva d'occhio il blog del cuck già da qualche mese. Dice che spesso utilizza quel blog anche per trovare qualche nuovo Bull da incontrare.

Gli chiedo che cos'è un Bull.

Prima di rispondermi Snuff allunga una mano verso il sediolino posteriore e afferra la sua borsa degli attrezzi. È più piena del solito. Prende a cercare qualcosa lì dentro. Senza mai staccare lo sguardo dalla profondità nera della sua sacca da palestra, Snuff mi spiega che l'uomo scelto come amante da una coppia cuck viene chiamato Bull. Toro. Tirando fuori dalla sacca di tela una picana nuova di zecca, Snuff mi dice che la coppia cuckold è sempre alla ricerca di un uomo che abbia una forte componente di virilità. Un Bull deve essere sessualmente dotato, aggressivo, sicuro di sé. Possibilmente violento. Il prototipo del maschio dominante. Sorrido pensando al fatto che Snuff non deve averci messo molto a calarsi nei panni di un uomo così.

 

Quando ci aprono la porta, i due sposini hanno un sorriso allupato all'inverosimile. Non sono sorpresi nel vedere che siamo in due. Snuff doveva averli già avvisati della mia presenza. Avranno entrambi sui trentadue anni. Sono due bei ragazzi. Lei è avvolta in una vestaglia di raso nero. È truccata come una troia. Indossa scarpe rosse coi tacchi a spillo. Lui invece indossa un maglione grigio coi rombi blu e rossi. Sorridendo, mentre tendo loro la mano e mi presento, mi chiedo dove cazzo abbia reperito un maglione così orrendo. Pensavo che i maglioni coi rombi fossero usciti fuori produzione. Ci metto qualche istante ad accorgermi che indossa solo quel maglione. Non ha una camicia, non ha i pantaloni. Ha dei boxer larghi, bianchi che gli coprono le parti basse. Indossa scarpe di cuoio marrone. Deduco che fa parte della scenetta. Vestirsi come un cazzone e indossare quel maglione di merda fa parte del suo personaggio di marito sfigato e cornuto. Snuff bacia la mano della signora e con una spinta fa volare via il marito fino a farlo sbattere contro lo spigolo di un mobile che c'è nell'ingresso. Il cuck si fa un male cane ma leggo nei suoi occhi una certa contentezza. Sorridendo come uno scolaretto che si trova al cospetto di una donna nuda, il marito dice: «Caspita che forza fisica che ha, signor Snuff... immagino che oggi ci divertiremo un sacco! Lei sarà una delle più belle esperienze che abbiamo mai fatto, ne sono certo! Quando la racconterò sul blog i miei lettori impazziranno!».

Su queste parole gli occhi di Snuff diventano un vortice giallo colmo d'ira. Io rabbrividisco. I due coniugi non hanno la minima idea di ciò che sta per capitargli.

Il cornuto contento continua con le sue parole. Più cazzate dice, più lenta e atroce sarà la sua morte.

Perseverando nel suo sorriso concupiscente, il cuckold dice: «Prima di iniziare volevo solo stabilire con lei la safeword da utilizzare nel caso il gioco si spinga troppo in là».

Il mio sguardo si colma di interrogativi. Snuff li coglie e mi dice: «Una volta iniziata l'opera capirai cos'è una safeword». Poi, rivolgendosi ai due coniugi, dice: «Usiamo la parola Corrente, ok?».

Soggiogati dal fascino del loro nuovo Bull, i due non possono fare altro che assentire.

I primi minuti sono di preliminari. Snuff mette un guinzaglio al collo del marito e lo lega alla maniglia della porta della camera da letto. La tipa viene legata per i polsi alla spalliera del letto. Sono entrambi arrapati come conigli in calore. Mai vista tanta depravazione in uno sguardo.

Io mi siedo in cucina e mi preparo un caffè.

Dopo pochi istanti sento Snuff pronunciare le seguenti parole: «Hey palleflosce... dimmi la password per entrare nella modalità di editing del tuo blog!».

Il tipo non capisce il perché della domanda e quindi risponde uscendo un po' fuori dal personaggio: «E questo che cazzo c'entra scusa?».

Mettendo lo zucchero nella tazza, sento il suono sordo di un pugno che si schianta con violenza in uno sterno. Una specie di rantolo. Un colpo di tosse. E poi: «Ubbidisci!», grida la donna pensando che si tratti di un gioco simile ai tanti altri che hanno fatto in passato.

«La password è cuck75», dice il cornuto.

E Snuff gli dice che la password gli serve per aggiornare il blog del cuckold con un post di addio. Un post in cui spiega quanto possa essere doloroso essere torturati e stuprati con una picana.

Preannuncia a entrambi che non usciranno vivi da questo "gioco".

 

Sorseggiando il mio caffè con calma e serenità, tendo l'orecchio per ascoltare bene cosa succede nell'altra stanza. Sento Snuff che spiega a quei due che una picana è un pungolo elettrico che i gauchos argentini utilizzavano negli anni '30 per controllare il bestiame. Gli dice che è uno strumento molto semplice, che può funzionare sia con la corrente della rete elettrica, sia con la batteria di un'automobile. Spiega che riesce a trasformare la tensione con cui è alimentata in una tensione di voltaggio più alto.

«Nella fase dei preliminari - dice Snuff col suo solito cinico sorriso - utilizzerò questo strumento in punti sensibili del vostro corpo, tipo i capezzoli e i genitali. Solitamente servono molte ore per morire. Il voltaggio è alto ma non abbastanza da folgorarvi sul colpo. Del resto, durante certi rapporti, più si dura e più ci si diverte, non trovate?».

Segue qualche minuto di silenzio che sa tanto di paura mista a incredulità.

In quel silenzio, la voce di Snuff risuona glaciale, mentre spiega a quei due stupidi le sue intenzioni successive. Dice che più tardi vuole scoparseli entrambi da dietro. Contemporaneamente. Dice che mentre scopa la figa di lei, stuprerà il culo di lui con la picana. Poi farà viceversa.

Dice che la cosa andrà avanti fino alla fine. Fino alla loro fine.

Mentre poso la tazzina vuota nel lavabo della cucina, mi chiedo se le pareti vaginali, umide e tenere, possano fungere da efficaci conduttori di corrente.

 

Ora Snuff mi chiama, dice di raggiungerlo in camera da letto. Mi ordina di montare le due telecamere sui due cavalletti pieghevoli che ha in borsa. Dice che devo inquadrare per intero il corpo della donna, mentre del marito gli interessa solo il viso in primo piano. Almeno per il momento.

Snuff intanto collega la picana alla rete elettrica dell'appartamento tramite un apposito adattatore.

Mentre mi procuro delle stoffe e dei fazzoletti da usare come bavagli, sento le parole confuse e terrorizzate dei due coniugi, i quali, finalmente, iniziano a capire. Piangono all'unisono e si dimenano come dei forsennati. Piangono come se stessero a un funerale.

È buffo: non è ancora morto nessuno e già stanno elaborando un lutto. Il lutto di loro stessi.

Le loro voci si accavallano e confondono mentre chiedono aiuto. Mentre supplicano me e Snuff di lasciarli in pace.

Poi il cuck gioca un'ultima, disperata, inutile carta. Dice: «Ora basta! Come ti permetti di terrorizzarci così in casa nostra? Questo gioco non ci piace più. Corrente! Corrente! Corrente! Ho detto CORRENTEEEEEEEEEEEEE!!!».

Già, corrente. Capisco finalmente che la safeword è la parola d'ordine che si stabilisce quando si fanno giochi di ruolo un po' troppo spinti e violenti. Serve quando il gioco si spinge troppo in là. Del resto usare parole come "basta" o "no" sarebbe inutile perché magari fanno già parte del gioco e non verrebbero prese sul serio. Snuff ha scelto la parola "corrente".

Collegando il cavo di alimentazione della picana, Snuff risponde: «Sì, sì... certo... tra un po' avrai tutta la corrente che vuoi. Ti accontenterò. Sarà la scopata più elettrizzante della vostra vita!».

La donna si dimena e mi morde forte le mani mentre tento di imbavagliarla.

Snuff la vede, e per farla stare buona le avvicina minaccioso la punta della picana al lobo dell'orecchio.

Lei si blocca all'istante. E così la imbavaglio con la facilità con cui potreste imbavagliare un manichino.

O un cadavere.

Racconto concesso dal sito Bravi Autori


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