
Presentazione
L'attenzione che il mondo contemporaneo dedica alle proprie radici, ed alla storia dell'uomo, è attualmente riservata principalmente agli aspetti della cultura materiale. Non solo ritrovamenti archeologici sensazionali per antichità o valore artistico, ma anche più semplicemente l'individuazione di fondamenta di strade o strutture murarie che permettano di ricostruire l'antica topografia di una città costituiscono un innegabile motivo di attrazione, capace di riempire (almeno finché dura la sensazionalità dell'evento) mostre o musei.
Molto meno spazio trovano invece nelle pubbliche manifestazioni i documenti letterari; eppure essi possono vantare un'antichità pari - o addirittura superiore - a quella di numerosi ritrovamenti archeologici, ed in più possono offrire ai loro fruitori la prodigiosa sensazione di un incontro, per così dire, direttamente a tu per tu con l'intelligenza, l'esperienza, le conoscenze, le emozioni di uomini vissuti in epoche affascinanti e remote, in ambiti sociali e culturali ormai irrimediabilmente perduti.
Già in molte città d'Italia sono sorte negli anni immediatamente passati iniziative che hanno inteso mettere le opere di antichi autori (soprattutto greci e latini) a disposizione del grande pubblico. Letture in piazza di Omero, Virgilio, Platone si sono svolte con pieno successo a Milano come a Siena, a Palermo come a Genova.
Giovedì 22 luglio 2010 - ore 21,00
In occasione delle Notti dell'Archeologia 2010, si svolgerà presso il Museo Egizio di Firenze la presentazione del libro Astronomia egizia di Massimiliano Franci, Edarc Edizioni
1 - MedFantasy, un "perché?"
La mia personale impressione è che buona parte degli autori italiani stiano continuando a perdere l'occasione per scrivere un tipo di Fantasy capace non solo di ottenere successo a livello nazionale, ma di riscuoterne anche all'estero. Un Fantasy che rispecchi quel che noi siamo, il nostro passato, la cultura, le problematiche, la mentalità ; che possa attrarre gli stranieri come fanno i nostri beni artistici e paesaggistici.
leggi il restoI CORSARI DI MALTA E I BARBARESCHI
Spinti dalla fede e stimolati dalla possibilità di arricchirsi, dalla loro piccola isola i corsari di Malta capeggiarono la lotta contro i barbareschi, con la protezione dell'Ordine dei Cavalieri di San Giovanni (o di Malta, o Ospitalieri), intraprendendo una campagna contro gli infedeli dell'Islam.
leggi il restoPremessa
Diversi da quelli comunemente immaginati, i pirati del Mediterraneo nell'Alto Medioevo imperversarono all'interno di un mare chiuso ma tutt'altro che piccolo per quei tempi, e straordinariamente vario in numero di popoli, lingue, culture. In questo esteso specchio d'acqua eterogeneo e capriccioso, burrasche invernali e bonacce estive rendevano la navigazione un fatto eminentemente stagionale e costiero; raramente le navi dell'epoca, poco robuste, s'inoltravano in mare aperto.
leggi il restoDioniso e Cesare: due rapimenti illustri
Inno VII, 1-59 (VII secolo a.C. (?))
Testo tratto da: Omero, Inni omerici,
a cura di F. Cassola, Fondazione Lorenzo Valla, Milano 1975.
Dioniso, figlio di Semele gloriosa
Io ricorderò: come egli apparve lungo la riva del limpido mare,
su di un promontorio sporgente, simile a un giovanetto
nella prima adolescenza; gli ondeggiavano intorno le belle chiome
scure; sulle spalle vigorose aveva un mantello
purpureo. E presto, nella solida nave,
apparvero veloci, sul cupo mare, pirati
tirreni: li portava la sorte funesta. Essi, al vederlo,
si scambiavano segni fra loro: rapidamente balzarono fuori, e subito
afferrandolo, lo deposero nella loro nave, pieni di gioia nel cuore.
leggi il restoIl Fantastico in biblioteca: un breve scorcio in due strutture cittadine
Una cosa che ho notato, frequentando numerosi forum e gruppi di discussione legati al Fantastico, è una certa tendenza a sottovalutare le biblioteche come fonti dove reperire letture di genere. È un fenomeno che riesco difficilmente a spiegarmi, poiché le librerie sono spesso troppo ancorate a quello che offrono le grandi case editrici e alle ultime uscite in catalogo.
leggi il restoCaro Roberto, come è nata la tua passione per la fantascienza? Tutti noi abbiamo un libro o un film che ci ha colpito e ci ha avvicinato al genere. È stato lo stesso anche per te?
Sono sempre stato un discreto lettore, ma i miei primi interessi erano rivolti ad altri generi della narrativa, nella fattispecie il giallo e l'avventura.
leggi il restoStefano
Se qualcuno, solo qualche anno fa, mi avesse chiesto la situazione del Fantasy in Italia, io, che comunque posso parlare solo da lettore più o meno informato, avrei detto tragica. Intendiamoci, io stesso dovrei recitare il mea culpa: un nome italiano in copertina mi faceva storcere la bocca, come se un cognome con vocale finale non fosse abbastanza magico.
leggi il restoHo avuto alcuni giorni fa, per ragioni di studio, una conversazione con un dottore di ricerca in storia medievale: si dichiarava perseguitato da appassionati di Fantasy pronti a scorgere nani ed elfi ovunque. Alla mia ammissione che da anni coltivavo una grande passione per la letteratura fantastica... beh... mi ha cordialmente riso in faccia.
leggi il restoDecisamente gli Argentini non sono gente che si fa molta pubblicità : questo ho pensato, quando qualche settimana fa ho scoperto la vera e propria miniera che si cela dietro questo sito: http://axxon.com.ar A rivelarmi i link è stata una scorribanda su Usenet, e precisamente su un newsgroup di fantascienza danese che frequento in quanto comprendo la lingua.
leggi il restoCavalleria Medievale - Parte Terza
La promozione della cavalleria fra i secoli XI e XII
(Fra rinascita monarchica e Crociate)
Premessa
Dalla disgregazione del Regnum carolingio, l'Europa occidentale si era progressivamente divisa in una rete di potentati locali, laici od ecclesiastici, dopo un'indebita appropriazione di massa a opera dei grandi proprietari terrieri e delle schiere di miles, che, a vario titolo (dal servaggio, al mercenariato, al legame vassallatico), combattevano per loro.
leggi il restoSilvio Sosio (Milano, 1963) è curatore delle riviste on line di fantascienza Delos, Il Corriere della Fantascienza, ed è presidente dell'associazione DELOS BOOKS. Nel 1996 ha creato il portale Fantascienza.com.
Attivo negli anni Ottanta nel fandom della fantascienza con la fanzine La Spada Spezzata (vincitrice del Premio Europa come miglior rivista amatoriale europea), dal 1993 si è dedicato alla diffusione della fantascienza per via telematica.
leggi il restoQuando la gente sente parlare di Dracula, di solito immagina un tizio in abito da gran sera e tabarro a fodera rossa, dal viso pallido e gli zigomi pronunciati, labbra rosse con canini dell'arcata superiore sporgenti e rivolo di sangue che cola, sopracciglia lievemente oblique, orecchie appuntite e capelli impomatati che disegnano una lettera v sulla fronte.
Il vispo gagà non morto sta a braccia spalancate e sollevate, in attesa di rincorrere qualche signora. Questa è la rappresentazione ereditata dal cinema, e in particolare dal Dracula di TOD BROWNING, interpretato da BELA LUGOSI: un vampiro affascinante - almeno per il gusto degli anni Trenta! - che è entrato nell'immaginario collettivo pur non assomigliando nemmeno un po' alla descrizione letteraria.
leggi il restoLa fantascienza ha spesso strizzato l'occhio anche ai "signori della notte", sia in romanzi che in pellicole cinematografiche, anche se non sempre con risultati "spettacolari". Una delle pellicole più vecchie in cui si ipotizzava l'esistenza di razze extraterrestri vampire è Il vampiro del pianeta rosso (Not of This Earth, 1957); anche in Terrore nello spazio (Planet of Blood, 1965) gli astronauti fanno il loro incontro, drammatico, con i vampiri. Molto più recentemente vi sono state pellicole come Space Vampires (Lifeforge, 1985) e Van Helsing: Dracula's revenge del 2004.
leggi il restoCavalleria medievale - le origini
(secoli X e XI)
I
Un altro mondo
La parabola di quella particolare categoria di combattenti che va comunemente sotto il nome di "cavalleria medievale" o che - con maggior precisione - potremmo definire "cavalleria di rito", ha inizio durante il IX secolo in quell'area del mondo che era la parte occidentale della cristianità , soprattutto nel Regnum fondato da Carlo Magno re del popolo franco.
leggi il restoLA RIVOLUZIONE DEI 100 ANNI
Uno sguardo nel passato, non per avere le risposte ai quesiti di oggi, ma tentare di conoscere le domande di domani.
Etimologia
Correva l'anno 1980 e BRUCE BETHKE era impegnato nel trovare un titolo adatto al suo nuovo racconto: un gruppo di ragazzini dediti a compiere atti vandalici con i loro computer portatili sarebbero divenuti i rappresentanti della nuova generazione che parlava il linguaggio del computer. Mescolando una serie di radici fino a trovare una parola composta che suonasse bene, Bethke volle coniare così un nome per identificare quella nuova generazione che andava formandosi in quegli anni. Era nata la parola cyberpunk.
leggi il resto"Le donne, i cavalier, l'arme, gli amori..."
Quale partenza migliore per parlare del legame tra letteratura e cavalleria se non il primo verso dell'Orlando Furioso, mirabile sunto di tutto ciò che ruota attorno a tale universo. La struttura chiasmatica è rivelatrice della grande ripartizione materiale della tradizione cavalleresca: gli elementi centrali mettono in risalto la rudezza e la valorosità militare, quelli estremi riassumono la declinazione cortese di tale esperienza.
leggi il restoAlcuni accenni preliminari sulla Cavalleria Medievale
La cavalleria nel medioevo è un argomento indubbiamente affascinante, uno di quegli aspetti più evidenti della vita di secoli addietro che attira le simpatie di animi più o meno romantici, lo stesso si può dire per i castelli e le leggende da Mille e una notte. Per contro animi più pragmatici possono provare fastidio per i tronfi guerrieri rivestiti di latta che andavano (apparentemente) spadroneggiando per l'Europa; di solito costoro condividono l'idea di un medioevo come età oscura.
leggi il restoA) LE ORIGINI
Appiano (Anabasi, I, 4) racconta che Alessandro Magno, ancor prima di intraprendere la sua vittoriosa campagna in Asia, incontrò alcuni "Galati" e, alla sua domanda su quale fosse il loro più grande timore, essi gli risposero sfacciatamente che avevano paura soltanto che il cielo, cadendo, li schiacciasse. Questo aneddoto, vero o falso che sia, è una testimonianza palese del rispetto che le loro capacità guerriere incutevano tra le genti vicine.
leggi il restoA COME ANTICO, M COME MODERNO
"I Tuatha De Danaann arrivarono in Irlanda dal cielo avvolti nella nebbia. Vennero in Eire, esseri brillanti di luce, in nubi di fumo e lampi. Venivano dalle stelle gli Dei d'Irlanda".
[dal Lebor Gabala - il Libro delle Invasioni]
leggi il restoRomanzi storici sì, purché siano romanzi di contesto, in grado cioè di essere convincenti come ricostruzione complessiva e portare anche, se ben congegnati, a sviluppi inediti. Fin qui Le Goff. Una posizione legittima, la posizione dello storico che vede nel romanzo, se ben documentato, una possibilità didattica, purché ovviamente lo scrittore abbia svolto un buon lavoro di documentazione.
leggi il restoUN GIORNO COME LA NOTTE E UNA NOTTE COME IL GIORNO...
"Nell'anno mille duecento trentanove
quando giugno cominciava, il terzo giorno
Il Sole si oscurò, il suo disco coperto dalle tenebre
In pieno giorno il Sole restò senza luce.
Per un'intera ora il Sole fu morto e lontano da noi.
Questa meravigla avvenne il sesto giorno della settimana."
Questi versi tratti dagli Annales Caesenates si riferiscono all'eclissi totale di Sole del 14.5.1239 corrispondente all'attuale 3.6.1239.
leggi il restoStoria e fantasy: un connubio possibile, auspicabile... ma non assoluto.
Jaques Le Goff, noto studioso del medioevo, in un importante saggio (J. LE GOFF, Storia e Memoria, pp. 36-37) distingue, per così dire, i romanzi storici di contesto da quelli che, in un certo qual modo, si avvalgono di una piega secondaria degli avvenimenti. Cosa significa tutto questo? Cercherò di spiegarlo...
leggi il restoDALLE SABBIE DI ARRAKIS FINO A NOI
La testimonianza di chi per primo, in Italia, ha portato on-line il capolavoro di Frank Herbert
Qalche anno fa, forse un po' per caso, ma più per amore, prendeva forma una piccola creatura, sul cui futuro non avreste scommesso un centesimo; questa specie di embrione l'avreste dovuto scovare in un angolo remoto della rete.
leggi il resto