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A Gentlemen’s Duel

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A Gentlemen’s Duel è un corto di animazione di ambientazione steampunk, ovvero inserisce elementi di Fantascienza in un contesto ottocentesca. Diretto da Francisco Ruiz e Sean McNally, è stato realizzato per auto-promozione dal Blur Studio, fondato da Tim Miller e David Stinnett.

Le atmosfere vittoriane rivivono in una splendida dimora inglese, abitata da una giovane e procace Lady. La bella ha due pretendenti, che si contendono le sue procaci… attenzioni: un biondo giovane aristocratico e un muscoloso militare di carriera accompagnato da un pestifero barboncino. Durante un tea party, i due finiscono per litigare e sfidarsi a singolar tenzone. Scendono nel parco ma, invece di ricorrere alla pistola o al fioretto, si dileguano, per poi riapparire ciascuno a bordo di un grosso mecha.

Iniziano a combattere tra statue, putti, aiole fiorite e fontane. La Lady assiste deliziata e, almeno sulle prime, affatto impaurita o preoccupata per la sorte dei combattenti. Gli esiti del duello sono imprevedibili e tragicomici.

In questo cortometraggio lo steampunk abbraccia i toni della commedia inglese, fatta di gag clownesche e humour macabro. La comicità è diretta, facilmente comprensibile, e indirizzata prevalentemente a spettatori adulti: ci sono doppi sensi sessuali, la stessa Lady sembra ispirata agli anime hentai, e il finale è piacevolmente trasgressivo. Poco male se lo spettatore ignora la lingua inglese: le immagini parlano da sole e strappano risate.

I mecha ammiccano a quelli visti ne I Cieli di Escaflowne e in altri classici dell’animazione del Sol Levante; il combattimento ricorda il wrestling, con alcune trovate strepitose che non anticipo. Il tratto è caricaturale senza cedere a stilizzazioni, l’animazione sfrutta tutte le tecniche più avanzate per rendere i personaggi e gli ambienti: dal punto di vista tecnico, c’è poco da invidiare alle blasonate produzioni Disney/Pixar.

Il video è impeccabile, la sceneggiatura non cede mai, e le risate accompagnano lo scambio di colpi. Occhio all’irriverente barboncino e gustatevi i titoli di coda fino all’ultimo fotogramma!