Getalive 4 - La Furia di Crom
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Getalive 4 – La Furia di Crom

Ricordate lo sgangherato e tenero manipolo di giocatori di ruolo dal vivo protagonista di Getalive? Ebbene, i nostri eroi sono tornati, proprio come aveva annunciato lo staff all’indomani della chiusura della fortunata campagna di raccolta fondi. Getalive – La Furia di Crom è il quarto episodio della serie, e altri nove capitoli lo seguiranno, immessi nei canali di streaming con cadenza più o meno mensile. La premiere è avvenuta venerdì 29 ottobre al Teatro San Girolamo di Lucca, e durante i quattro giorni del Lucca Comics and Games il video è stato riproposto nel piccolo ma accogliente stand del padiglione San Paolino 1.

Per quanti ancora non la conoscessero, Getalive è una web serie, ovvero una storia narrata in brevissimi video destinati alla visione in streaming. L’idea di raccontare con questo mezzo innovativo il mondo del gioco di ruolo dal vivo nasce dalle associazioni ludiche Clavisomni e Gruppolucenera, e dai cineasti della Babele Filmica.

Gli autori hanno portato sullo schermo, anzi sui display, le disavventure di alcuni appassionati di live fantasy, giovani e meno giovani, costretti a conciliare la loro viva passione con le esigenze della vita quotidiana. I filmati non sono quindi una semplice cronaca di un live, tanto meno sono un fantasy realizzato a costo zero oppure un’accattivante pubblicità delle associazioni ludiche. Lo staff di validi esperti con alle spalle anni di collaborazioni con autori toscani ha scelto di far riflettere sul fenomeno del gioco di ruolo dal vivo partendo dal punto di vista di un ragazzo che si accosta a quel mondo per la prima volta, per caso. Gli stereotipi tipici della cultura nerd compaiono puntualmente, e vengono presentati con ironia ed affetto.

Il quarto episodio narra l’epilogo della sessione di gioco descritta nelle prime tre puntate. L’impacciato Filippo (Francesco Gori), coinvolto suo malgrado nel live, a poco a poco pare adattarsi alla bizzarra esperienza. Lo avevamo lasciato legato come un salame dalla bella Morgan-Ramona (Azzurra Rocchi), ora viene liberato da Erin-Sara (Elena Talenti) e prende parte alla cerca di un magico artefatto. Il misterioso oggetto finisce nelle mani di un paladino vanesio… e proprio allora suona il fatidico segnale che mette fine alla partita. L’arcimago Drahzar diviene il nerd Kevin (Alessandro Patrizi), la chierica Erin si allontana, il ladro Velt si cambia d’abito in una piazzola dell’autostrada, e torna ad essere il serio professionista Ugo (Marcello Sbigoli). Filippo si avvia verso casa con il cugino metallaro Loris-Crom (Duccio Mantellassi), ma un’amara sorpresa li attende…

Questa volta Getalive racconta prevalentemente gli eventi del live, e in apparenza i problemi della vita reale finiscono in secondo piano. La difficoltà di conciliare sogni e concretezza trapela da qualche battuta sporadica, fino all’epilogo tragicomico. La puntata si chiude con un brusco ritorno alla realtà, e l’intera vicenda assume un retrogusto malinconico. Si ride, ma stavolta con l’amaro in bocca, come ci ha insegnato il compianto Mario Monicelli. In Amici Miei le beffe più irriverenti sono sempre associate a un profondo pessimismo: ognuna è accompagnata da un episodio doloroso, sia esso la morte, la malattia o la scoperta dell’infedeltà coniugale.

Qualcosa di analogo avviene in Getalive. Finita la partita, ciascuno finisce per dismettere i panni dell’eroe e tornare a una vita poco esaltante. Il contrasto stridente tra sogno e realtà stimola ancora riflessioni sull’uso consapevole della fantasia, e la serie evita di dare risposte prevedibili ed univoche.

Il quarto episodio sviluppa i temi trattati nei primi capitoli e mantiene le aspettative create nel corso della campagna di raccolta fondi. La vicenda cattura immediatamente l’entusiasmo dei vecchi fan e incuriosisce i nuovi.

L’estetica dei video raggiunge e supera quella di molti spettacoli televisivi di prima serata, ed è un ottimo biglietto da visita per tutti gli esperti della Babele Filmica.

La fotografia è molto efficace, i movimenti di macchina sono più complessi rispetto a quelli impiegati nei primi tre capitoli. Il montaggio li valorizza e ha un ritmo ben scandito, adatto a una vicenda d’azione. Molte sequenze brevi si susseguono illustrando gli avvenimenti della sessione di gioco mentre gli eventi delle precedenti puntate vengono lasciati immaginare attraverso l’uso accorto dei primi piani.

L’estrema cura formale facilita la diffusione della serie, le belle immagini possono avvicinare i ‘niubbi’ ma catturare l’attenzione di quanti si interessano al buon cinema ma conoscono poco il mondo del gioco di ruolo dal vivo.

Giunti al quarto episodio, è quasi impossibile sintetizzare gli eventi con un breve riassunto. I dialoghi devono raccontare l’indispensabile, la sceneggiatura deve sfruttare ogni espediente pur di far scattare la necessaria empatia con i personaggi. Fortunatamente le puntate vecchie sono disponibili e gli interpreti sembrano all’altezza del difficile compito. La loro simpatia, l’espressività, la mimica e la divertente parlata pratese contribuiscono a creare la giusta atmosfera.

Un pregio di Getalive è anche l’estrema flessibilità degli intrecci: il futuro potrebbe offrirci nuove avventure, ripercorrere le stesse ma osservate con gli occhi di nuovi personaggi, oppure analizzare il fenomeno dei live fantasy partendo da punti di vista del tutto diversi. Chissà quali sorprese ci riserveranno i nuovi episodi.