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HokutoNoKen.it

Il sito www.hokutonoken.it è quanto di più completo e specifico ci sia su Ken il Guerriero in italiano, una serie animata che ha segnato profondamente l’adolescenza di molti ragazzi negli anni 80. Non credo, quindi, di dover sprecare inutili parole nel descrivere questo spettacolare anime: tutti ne hanno almeno sentito parlare; tutti, credo, ne hanno visto almeno una sequenza rimanendone affascinati, come il sottoscritto, o prendendone il destro per critiche spesso eccessive e immotivate (penso, ad esempio, alle sciocche e medioevali censure imposte dal MOIGE).

Il sito è strutturato in ben 17 sottosezioni, tra le quali ne spiccano alcune di indubbio interesse. Si impara innanzitutto a conoscere gli autori, TETSUO HARA e BORONSON, e si ripercorre la loro vita professionale che, potremmo dire, iniziò proprio in seguito allo straordinario successo della serie Hokuto no Ken. I settori dedicati al manga e all’anime offrono, invece, agli appassionati informazioni approfondite e curiosità sugli eroi che hanno scandito l’epopea di Hokuto e delle altre scuole di arti marziali che vi campeggiano. Un’imperdibile chicca è la parte dedicata ai film: non tutti sanno che in Corea del Sud e a Taiwan si sono utilizzati attori veri, spesso comicamente bardati con buffi parrucconi, per ripercorrere o meglio rielaborare le vicende di Ken e compagni. I risultati sono artisticamente piuttosto sconfortanti, ma appaiono dotati di una comicità involontaria davvero irresistibile. Immagini, filmati, motivetti midi sono disponibili sul sito in quantità notevole e aiutano a rivivere emozioni e momenti salienti della saga. Fan e appassionati dispongono anche di diversi momenti d’incontro – come una chat IRC e un forum piuttosto frequentato – oltre ad avere la possibilità di contattare direttamente gli autori del sito, il bravissimo “Fighi” e i suoi collaboratori, per fornire loro indicazioni, critiche e suggerimenti. Ma questi incredibili ragazzi non si sono limitati a raccogliere tutto ciò che riguarda Hokuto no Ken, hanno voluto dare anche un’impronta originale al loro lavoro, dettata dalla passione e dall’inventiva che li anima, impegnandosi in due progetti ambiziosi: quello di creare una terza serie di Ken il Guerriero e quello di elaborare un gioco ambientato nel mondo di Hokuto. Il terzo capitolo di Ken rappresenta per molti come me l’avverarsi di un sogno: la continuazione di una serie animata e a fumetti tanto amata e seguita. Nella narrazione si sfruttano abilmente alcuni punti oscuri dell’epopea classica facendoci rivivere le atmosfere di Hokuto con i figli di alcuni protagonisti: compaiono ovviamente Ken, Burt, Lynn, ma ci sono anche nuovi personaggi come il figlio del forte e leale Generale Falco della scuola imperiale di Cento. Insomma un fumetto tutto da godere che non mancherà di farvi commuovere grazie all’apparizione di un amico lontano che tutti credevano scomparso…

Il gioco è un altro importante apporto originale presente nel sito, un progetto ancora in fieri, a quanto ho avuto modo di vedere, ma che risulterà di sicuro interesse, una volta concluso. L’enciclopedia libera del mondo di Hokuto la “Hokuto no Wiki” che fa il verso alla più famosa Wikipedia darà, infine, a ciascuno, dopo una semplice iscrizione, la possibilità di scrivere le proprie “voci” sui personaggi principali della saga. Insomma un sito che mi sento di consigliare caldamente e che ha generato in me tanti ricordi. Se posso aprire una parentesi personale vorrei salutare un amico, Maurizio, con il quale ho avuto tanti appassionati discorsi su Ken il Guerriero e i suoi protagonisti. Maurizio ora non c’è più, ma avrebbe gradito sicuramente anche lui questo lavoro.

Com’è nata l’idea di questo sito e com’è stato possibile raccogliere una mole così elevata di immagini e informazioni?

Ciao a tutti, l’idea del sito nasce dalla passione per manga e anime che mi porto appresso da quando ero bambino. Amo leggere molti fumetti d’ogni genere, ma di sicuro quello che per primo mi ha entusiasmato con una grande storia e dei personaggi assolutamente carichi di carisma è Hokuto no Ken.

Tutto il materiale e le informazioni presenti nel sito sono stati raccolti col passare degli anni assieme ai vari fan (che colgo l’occasione per ringraziare), i quali hanno voluto dare il loro contributo condividendo le loro conoscenze e collezioni.

Proprio su questa linea di pensiero è nata “Hokuto no Wiki”, che prima veniva citata, un modo per dare ai fan del sito il ruolo da protagonisti che meritano, integrando questa enciclopedia dell’Hokuto con il loro sapere.

Molti hanno criticato il manga, ma soprattutto l’anime per la sua violenza, che ne pensate? Voi avete avuto problemi?

Per ora sono ancora incensurato… non ho premuto gli tsubo a nessuno.

A parte gli scherzi, credo che la violenza che compare in Hokuto no Ken sia limitata alle scene di sangue, ma che non vi sia assolutamente traccia di essa nella trama e negli insegnamenti che il manga vuole dare. Si combatte per amore o per amicizia e non per il piacere di uccidere. Questo almeno per i personaggi principali dell’opera che poi sono i “miti” ai quali i giovani possono ispirarsi.

Quindi, le critiche sull’apparente violenza di Hokuto no Ken sono assolutamente infondate, a mio avviso, perché viene insegnato decisamente l’opposto.

Chi avesse dei dubbi può tranquillamente iscriversi al forum del sito dove sono riuniti i più accaniti fan, italiani e non, di Hokuto no Ken: si accorgerà molto presto di come questo manga abbia creato nuove amicizie, stimolato le persone a parlare di argomenti più svariati e non abbia assolutamente sfornato probabili futuri teppisti.

Entriamo nello specifico: meglio l’edizione del manga targata Granata Press o quella della Star Comics?

Qui le cose si fanno molto complicate.

Per quel che riguarda Granata Press stiamo parlando della prima edizione uscita in Italia, che quindi ha un valore strettamente “sentimentale”.

In realtà gli albi non seguono per niente lo standard giapponese, ne come numero, ne come senso di lettura: se fate attenzione alle tavole dove Ken appare a torso nudo noterete come le 7 stelle siano state ribaltate “artificialmente” dall’editore italiano pur di pubblicare il manga alla occidentale (da sinistra verso destra) con un grande dispendio di lavoro, immagino.

Oltre a questo si deve sommare la qualità scadente di carta e inchiostro e la debolezza dei volumi che molte volte perdono le pagine.

Quindi a favore di Star Comics c’è la miglior cura, anche se non irresistibile è sicuramente superiore a quella Granata, la pubblicazione in 27 tankobon come in Giappone e soprattutto il senso di lettura orientale che esclude interventi esterni sulle tavole.

Quindi la scelta è dura… maggiore qualità o maggiore interesse collezionistico?

Secondo il vostro giudizio, oltre all’onnipresente Kenshiro, qual è il personaggio più caratteristico e interessante della saga?

Senza ombra di dubbio il primo vero grande nemico di Ken, ossia il fratello maggiore Raoul.

Un personaggio che viene considerato da molti fan il più forte in assoluto, quello con le maggiori capacità innate, il più caparbio e orgoglioso.

Sicuramente una figura fondamentale che ha portato la serie al successo visto che le qualità di un protagonista si possono gustare a fondo solo in base a quelle del suo diretto avversario.

Questo grande personaggio è stato apprezzato in lungo e in largo e credo che persino gli autori lo abbiano “amato” profondamente.

Ciò spiegherebbe anche il fatto per cui, a distanza di 20 anni, la saga di Ken il guerriero è tornata nelle sale cinematografiche proprio portando come protagonista il re di Hokuto Raoul.

Sto parlando infatti del nuovissimo film di Ken intitolato Raoh Gaiden – Junai Hen basato sulle gesta di Raoul appunto e uscito in Giappone l’11 marzo di quest’anno.

L’ultima serie, Soten no Ken è stata molto criticata dai fan puristi che avrebbero magari desiderato il seguito di Hokuto no Ken, non un prequel. Voi cosa ne pensate?

Purtroppo credo che la realizzazione di un seguito sia stata talmente acclamata che gli editori temevano in qualunque caso di non soddisfare i fan. Per questo credo si sia optato per un prequel che comunque ha spiazzato le possibili critiche.

Per quel che mi riguarda sono stato piacevolmente sorpreso dalla presentazione di Soten no Ken come un prequel che potesse descrivere le origini della saga.

Anche molti fan italiani del “vecchio” Kenshiro hanno risposto bene a quest’idea e quindi il manga sta avendo un successo direi persino impensato.

Forse i fan puristi (come il sottoscritto) saranno un po’ a disagio per altre scelte del maestro HARA, come il cambiamento piuttosto rivoluzionario del tratto, appesantito notevolmente da computer grafica e da retini molto marcati. Altro motivo di critica potrebbe essere la mancanza di una trama scritta da BURONSON, che in realtà questa volta si limita solo a dare dei consigli ad Hara.

Tuttavia Soten no Ken continua ad essere apprezzato da molti e forse con il passare dei volumi potrà convincere anche i fan più tradizionalisti.

Preferite il vecchio monacale Kenshiro, tutto combattimenti e giustizia, o quello nuovo: tabagista e donnaiolo?

Dal mio modo di vedere le cose preferisco il nuovo Kenshiro, molto più “sciolto” e forse più vicino alla nostra cultura occidentale.

Il primo Kenshiro, secondo me, rispecchia molto l’ideale di super-uomo senza macchia tipico della cultura giapponese, portato ai massimi livelli dal bravissimo autore Buronson.

Il carattere del “vecchio” Kenshiro si riscontra infatti in molte altre opere scritte da Buronson come ad esempio Il Re Lupo, Strain, Sanctuary, ecc…

Questo “uomo ideale” forse è un po’ troppo lontano dall’essere comune, e ci si potrebbe rispecchiare meglio sul “nuovo” Kenshiro, molto più semplice e diretto.

Di sicuro, però, ogni Ken ha il carattere perfetto per la situazione e il luogo in cui si trova: il primo in un mondo semidistrutto ha oramai pochi vizi da portare con sé, l’altro, vivendo a Shanghai si trova immerso nel perfetto opposto e quindi si comporta di conseguenza.

Personalmente ho molto apprezzato il progetto Hokuto 3. Com’è scaturita quest’idea?

Il progetto è, secondo me, la massima espressione della passione per Hokuto no Ken dimostrata dai tanti appassionati.

Si tratta di fan che, nostalgicamente, vogliono creare da soli un possibile seguito della saga di Ken il guerriero. Tutto questo senza volersi confrontare con gli autori originali, senza voler interpretare personalmente gli insegnamenti che l’autore ci voleva dare, ma con la sola voglia di riprendere personaggi ai quali si è legati, per far vivere le avventure che tutti assieme abbiamo sognato.

Per questo “Hokuto 3” nasce come una raccolta di storie, scritte dai vari fan e poi condensate in un’unica trama. Da questa trama nasce poi il manga che tutti voi avete modo di iniziare a leggere.

Avete altri apporti originali che intendete offrire ai fan nel prossimo futuro?

Attualmente sto concentrando gli sforzi sulla recensione di materiale cartaceo originale nipponico e quindi recensisco i vari volumi che escono in Giappone sia per quanto riguarda il manga che per quanto riguarda i nuovi film e videogame.

Oltre a questo, come sempre, sono contentissimo di aggiungere nel sito quello che i fan stessi propongono o chiedono di volta in volta.

Per concludere, una domanda tormentone: Hara e Buronson, secondo voi, ci mostreranno una terza serie di Hokuto no Ken?

Direi di no… purtroppo. Credo sia già una cosa straordinaria il fatto che stiamo leggendo un prequel delle storie di Hokuto no Ken, e quindi un po’ mi sono rassegnato alla cosa.

Come dicevo in precedenza, questa fantomatica terza serie è stata chiesta con tale insistenza che ogni lavoro in merito risulterebbe quasi sicuramente criticato.

Ringraziamo “Fighi” e il suo staff per la disponibilità che ci hanno mostrato e aspettiamo impazienti i frutti dei loro lavori futuri.

Grazie mille alla redazione di Terre di Confine per l’attenzione che ha prestato al mio lavoro e a quello dei miei collaboratori, e soprattutto grazie a Stefano per la cordiale intervista.