Lord Kalvan d'Altroquando (di H. Beam Piper)
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Lord Kalvan d’Altroquando

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Anteprima testo

PARTE PRIMA

Tortha Karf, Capo della Polizia Paratemporale, si disse che era il caso di smetterla di agitarsi. Aveva soltanto trecento anni, quindi anche calcolando la media della vita dei membri della sua razza, poteva campare ancora un paio di secoli. Duecento giorni in più non avrebbero avuto molta importanza. Poi sarebbe venuta la Fine d’Anno; e a mezzanotte precisa, si sarebbe alzato da quella poltrona, e Verkan Vall avrebbe preso il suo posto; e da quel momento lui sarebbe stato libero di coltivare viti e limoni e di ingaggiare una guerriglia contro i conigli, in Sicilia, che era di sua proprietà su una linea temporale disabitata del Quinto Livello. Si chiese quanto tempo avrebbe impiegato Vall per stancarsi della poltrona di Capo quanto se ne era stancato lui.

Per la verità, e Karf lo sapeva benissimo, Verkan Vall non aveva mai aspirato a quella carica. Il prestigio e l’autorità contavano pochissimo per lui: contava moltissimo la libertà, invece. Vall amava lavorare Fuoritempo. Ma era un lavoro che qualcuno doveva pur fare, e Vall era stato preparato proprio per quel compito: perciò l’avrebbe accettato, e lo avrebbe svolto forse anche meglio di quanto avesse fatto lo stesso Karf. Il compito di sorvegliare un numero quasi infinito di mondi, ognuno dei quali era il pianeta Terra, sarebbe stato in buone mani.

Dodicimila anni prima, trovandosi di fronte al rischio di estinguersi su di un pianeta esaurito, la razza del Primo Livello aveva scoperto l’esistenza di una seconda dimensione temporale e un mezzo fisico di trasporto che permetteva di spostarsi attraverso un numero quasi infinito di mondi a probabilità alternativa, tutti paralleli. E così i trasportatori erano andati e tornati, portando immense ricchezze alla Linea del Tempo Base… prelevandole un po’ di qua e un po’ di là, mai però in quantitativi tali da far sì che in nessun posto se ne notasse la mancanza.

Ed era necessario un servizio di polizia. Alcuni Paratempisti non erano troppo scrupolosi nei rapporti con le razze Fuoritempo… Karf se ne sarebbe andato in pensione già dieci anni prima, se non fosse stato scoperto un colossale traffico paratemporale di schiavi, che solo ultimamente era stato stroncato. Ancora più spesso, un colpo di sfortuna d’un singolo o una semplice imprudenza metteva in pericolo il Segreto del Paratempo; oppure capitava un incidente — senza che nessuno ne avesse colpa — ed era necessario fabbricare una spiegazione. Ma il Segreto del Paratempo doveva essere conservato a tutti i costi. Non solo la tecnica della trasposizione — questo era ovvio — ma anche l’esistenza della razza che la conosceva. Se non ci fossero state altre ragioni (ma c’erano), sarebbe stato estremamente immorale permettere che gli esponenti di una razza Fuoritempo venissero a sapere che c’erano tra loro alieni, del tutto indistinguibili da loro, che osservavano e sfruttavano. Era un compito gigantesco.

Il Secondo Livello era civile più o meno da quando lo era il Primo, ma c’erano stati interludi d’oscurantismo. A parte la trasposizione paratemporale, quasi tutti i suoi settori corrispondevano al Primo Livello, e da molti di questi la Linea del Tempo Base aveva potuto imparare molte cose. Le civiltà del Terzo Livello erano più recenti, ma pur sempre antiche e progredite. Il Quarto Livello aveva cominciato tardi e s’era mosso lentamente; qualche genio di quel Livello aveva incominciato ad addomesticare gli animali molto tempo dopo che le macchine a vapore erano cadute in disuso in tutto il Terzo. E il Quinto Livello… in alcuni settori, bruti subumani che non sapevano parlare e non conoscevano il fuoco, spaccavano le noci con le pietre l’uno sulla testa dell’altro, e in quasi tutto il resto del Livello non era neppure apparso un essere vagamente umanoide.

Il Quarto Livello era il più ampio. Gli altri erano stati il prodotto di accidenti genetici a bassa probabilità; quello aveva la probabilità più elevata. Era diviso in molti settori e sottosettori, e su quasi tutti la civiltà umana aveva fatto la sua prima comparsa nelle valli del Nilo e del Tigri-Eufrate, dell’Indo e dello Yangtse. Il Settore Europeo-Americano: forse sarebbe stato necessario toglierlo completamente di mezzo, ma la decisione sarebbe spettata al Capo Verkan. C’erano troppe armi termonucleari, e troppe nazioni in concorrenza tra loro. Era accaduta la stessa cosa in tutto il Terzo Livello, prima o poi, a quanto risultava alla Linea del Tempo Base. Il Settore Alessandrino-Romano: dopo una splendida partenza dovuta all’integrazione fra la teoria greca e il genio pratico romano, mille anni prima due religioni semidimenticate erano state ripescate dal bidone della spazzatura, e i fanatici avevano cominciato a massacrarsi tra di loro. E continuavano ancora a farlo, con le picche e a mani nude, poiché avevano dimenticato l’arte di produrre qualcosa di meglio. Anche il Settore Europeo-Americano avrebbe potuto fare la stessa fine, se fossero continuate le rivalità politiche ed economiche. Il settore Sino-Indico: quella non era una civiltà, era un grave caso di paralisi culturale. E lo stesso si poteva dire del Settore Indo-Turanico… bloccato più o meno nelle condizioni in cui quello Europeo-Americano si era trovato dieci secoli prima.

E l’Ariano-Orientale: la migrazione ariana di tremila anni prima, invece di dirigersi verso ovest e verso sud, come era avvenuto nella maggioranza dei settori, si era spostata verso oriente, in Cina. E il Settore Ariano-Transpacifico, una derivazione secondaria: in un settore, alcuni avevano costruito navi e si erano spinti a nord e ad est lungo le isole Curili e le Aleutine, e si erano stanziati nell’America Settentrionale, portando con sé i cavalli, il bestiame e l’arte di lavorare il ferro, sterminando gli amerindi, facendosi guerra tra loro e dividendosi in vari popoli e culture. C’era una civiltà, ormai in decadenza, sulla costa del Pacifico, e nomadi che vagavano per le pianure centrali, custodendo branchi di bisonti incrociati con i bovini asiatici, e una civiltà intorno ai Grandi Laghi, e un’altra nella Valle del Mississippi; ed una nuova, sorta cinque o sei secoli prima, lungo l’Atlantico e tra i Monti Appalachi. Il livello tecnologico era premeccanico, l’energia utilizzata era quella idrica o quella animale; qualche sottosettore era arrivato al massimo alla polvere da sparo.

Ma l’Ariano-Transpacifico era un settore da…

Lord Kalvan d'Altroquando - Copertina

Tit. originale: Lord Kalvan of Otherwhen

Anno: 1965

Autore: H. Beam Piper

Ciclo: Kalvan (Kalvan Series)

Edizione: Mondadori (anno 2006), collana “Urania Collezione” #40

Traduttore: Roberta Rambelli

Pagine: 272

Dalla copertina | Un anonimo agente della polizia di Stato della Pennsylvania, Calvin Morrison, viene scaraventato in una dimensione dove le cose sono andate molto diversamente rispetto alla nostra Terra. Nel giro di poche settimane il signor Morrison è già diventato Lord Kalvan d’Altroquando e si trova a capo di un esercito per combattere una guerra locale… Ma la sua iniziativa minaccia di distruggere in un colpo solo molti dei presenti alternativi nei quali si divide l’Unica realtà.