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Luna Nuova

La saga dei vampiri adolescenti del ciclo Twlight di Stephenie Meyer è ormai un fenomeno mediatico internazionale. A esso è dedicato il corto Luna Nuova, opera prima di Letizia Corbi. È un fan film abbastanza originale: invece di inscenare improbabili sequel, vicende parallele o rivisitare gli eventi narrati nei libri, tratta la moda dei giovani non morti come un fenomeno di costume.

La trama è essenziale: una fan scopre che le riprese del film New Moon a Montepulciano dureranno due giorni in più del previsto. Per assistere occorre presentarsi sul set indossando un mantello con cappuccio rosso. La ragazza fa di tutto per farsene confezionare uno dalla nonna… Al rifiuto da parte dell’anziana, la fan si assopisce e sogna…

La regista sceglie di narrare la passione delle twilighter per i loro eroi. Tratta il fenomeno con sensibilità artistica e… senso pratico. Il divismo dei giovani attori, l’entusiasmo ingenuo, il labile confine che separa i personaggi sovrannaturali dai loro corrispettivi mortali nell’immaginario dei fan sono elementi fondamentali nel cortometraggio.

L’opera di Letizia Corbi esibisce l’abilità della regista e offre qualche virtuosismo tecnico; manca l’ironia cinica, malinconica e leggera che fu alla base di parodie come Galaxy Quest, ma forse è una scelta obbligata: l’interesse per i vampiri convive con l’esigenza di mettersi in luce (non a caso il corto è stato diffuso durante i raduni dei fan), ed era impossibile parlare di loro in un modo spietato, e pretendere di farsi pubblicità. La regista sorvola quindi sull’ingenuità delle giovanissime twilighter, e la vicenda scorre sui toni della poesia, almeno nella seconda parte.

L’inizio sottotono potrebbe in realtà destare qualche perplessità. La protagonista è un’adolescente graziosa ma alle prime armi, la nonna se la cava meglio, l’amica è solo una voce. L’ingenuità delle interpretazioni stride se confrontata con la regia sicura, professionale. La seconda parte del video fa invece perdonare i primi cinque minuti. A parlare sono le immagini. Le battute divengono rarefatte, l’ottima colonna sonora accompagna la protagonista nel suo sogno.

Come Cappuccetto Rosso, la ragazza si muove nella notte, unica nota di colore sulla scena. La cornice della splendida piazza di Montepulciano, la stessa che ha ospitato le riprese di New Moon, è indimenticabile. La fotografia è impeccabile, il montaggio valorizza le sequenze, ritoccate quanto basta. Come qualsiasi video no profit, anche Luna Nuova ha alle spalle mezzi limitati; le ristrettezze sono tuttavia compensate da un uso consapevole delle tecniche di ripresa, dal montaggio fluido, dagli effetti aggiunti in fase di post produzione.

Un pregio del cortometraggio è quello di riuscire a narrare una storia destinata ai più irriducibili fan, rendendola accessibile anche a quanti ignorano le avventure di Bella, Edward, licantropi e vampiri. Gli appassionati potranno ritrovare luoghi ed eventi familiari: millecinquecento comparse avvolte in mantelli rossi parteciparono davvero alla realizzazione di New Moon, e Montepulciano è meta di gite di turisti, attratti dal buon vino, dalla storia, dall’arte e dalle iniziative cresciute attorno al successo commerciale della saga della Meyer. Un invito a conoscere un fenomeno di costume, presentato attraverso un cortometraggio gradevole.