NadiaSK - Nadia Baiardi 770
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NadiaSK – Intervista a Nadia Baiardi

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Il suo nome d’arte è NadiaSK, al secolo Nadia Baiardi, per professione si occupa di costumi in genere, ma il ‘mondo del fantastico’ la conosce meglio per il suo hobby legato ai personaggi dei cartoni animati, dei fumetti e dei videogame: è infatti una delle migliori cosplayer del nostro Paese, e le sue partecipazioni a eventi a tema sono sempre tra le più acclamate e premiate. Ha iniziato nel 2004 e da allora non si è più fermata, collezionando più di 50 premi. È stata per ben due volte la rappresentante italiana al World Cosplay Summit (2° posto al Championship dell’anno scorso), e ha girato il mondo facendosi onore in tutti i maggiori concorsi internazionali del settore (3° posto al Cosplay World Masters 2011, 1° all’Iberanime 2012, 3° all’European Cosplay Gathering… solo per citarne alcuni).

È apparsa in vari libri e riviste dedicati al cosplay ed è stata protagonista del video documentario NadiaSK realizzato da MTV USA.

Abbiamo avuto il piacere di incontrarla: ecco cosa ci ha raccontato…

DAVIDE LONGONI | Cominciamo con una domanda di rito. Chi è NadiaSK?

NADIASK | Ciao a tutti, NadiaSK è una cosplayer italiana che ha iniziato a coltivare questa passione nel lontano 2004.

Nella realtà la mia professione è costumista e designer, collaboro con diversi teatri e riviste italiane e straniere. Oltre al cosplay, le mie grandi passioni sono i videogiochi (possiedo tutte le console), i Lego e naturalmente i manga e i comics.

DL | Che definizione daresti di ‘cosplayer’?

NADIASK | Il cosplayer è una persona a cui piace interpretare i propri personaggi preferiti, confezionandone abiti e accessori, che poi indossa in occasione di fiere e raduni.

DL | E che significato ha per te a livello personale?

NADIASK | Il cosplay è un hobby che amo in tutto e per tutto. Mi piace ogni singola attività che lo riguarda, dalla fase di creazione di un costume ogni volta diverso, compresa la ricerca di materiali, a quella della passerella sul palco o della posa per set fotografici. Trovo che il cosplay sia un passatempo completo che sfoga alla mia vena creativa. E mi ha dato la possibilità di girare il mondo come ospite in diverse fiere nazionali e internazionali: a oggi ho visitato grazie al cosplay 26 Stati diversi, alcuni anche più di una volta, come il Messico. È bellissimo conoscere persone appartenenti a culture diverse dalla mia ma che amano le stesse cose.

DL | Come e quando hai cominciato a occuparti di questa attività?

NADIASK | Nel 2004 ho partecipato al mio primo contest con alcuni amici. Interpretavo Yuna da Final Fantasy X a Lucca Comics & Games, una delle fiere più grandi del mondo.

Dopo il primo costume mi sono avvicinata sempre di più a questo mondo fino a farlo diventare una vera e propria passione.

DL | Quanto tempo occorre per ‘confezionare’ un personaggio, partendo dall’idea e arrivando al prodotto finito?

NADIASK | Dipende sempre dal costume: ce ne sono alcuni che, a livello di ricerca materiale e confezionamento, richiedono pochissimo tempo. Ad esempio Haruhi Suzumiya, uno dei miei personaggi preferiti, indossa una semplice divisa scolastica che riesco a realizzare in un paio di giorni. Altri costumi invece richiedono mesi e mesi di lavorazione, sia per reperire le stoffe – su cui cerco di essere molto precisa – sia per costruire gli accessori, come armi o armature. È capitato per esempio, uno dei miei ultimi costumi, Elza da Brave Frontier, molto complesso e ricco di particolari.

DL | Una volta creato il personaggio, come ti muovi per presentarlo?

NADIASK | A volte realizzo un costume solo per il semplice gusto di farlo, senza intenzione di portarlo a una fiera in particolare, ma solo per fare un bel set fotografico. Altre volte invece cerco la fiera più adatta per presentare al meglio il mio ‘eroe’ e impersonarlo su un palco. Per esempio, al prossimo Romics di ottobre avrei voluto tantissimo portare Vanellope da Ralph Spaccatutto, ma è un progetto troppo ambizioso e non riesco a ultimare il costume in tempo, quindi rimanderò a un’altra occasione. Al suo posto sto preparando la Salamandra dell’artista Sakizou, per la quale ho già studiato una performance da portare sul palco. Inoltre l’autrice è molto gentile e disponibile e mi ha aiutato a rendere al meglio il suo personaggio spiegandomi i materiali che lei aveva pensato per la sua realizzazione.

DL | Nel 2008 e nel 2014 sei stata una delle due rappresentanti italiane al WCS: di cosa si tratta per cominciare?

NADIASK | Il World Cosplay Summit è una gara che si tiene a Nagoya, in Giappone, dove 24 nazioni di tutto il mondo, tra cui l’Italia, vengono rappresentate da una coppia selezionata di cosplayer. Oltre alla gara il WCS offre diverse attività collaterali, come le parate o gli incontri con politici e ambasciate.

DL | Vuoi raccontarci come è stata questa esperienza e cosa ha significato per te?

NADIASK | Ho avuto il piacere di rappresentare l’Italia o l’Europa in diverse gare internazionali, come il Cosplay World Masters o lo European Cosplay Gathering, ma il WCS rimane una delle esperienze che preferisco in assoluto. Prima di tutto non è solo una gara ma è un summit, come dice il nome stesso. Ho avuto la fortuna di incontrarvi persone meravigliose da tutto il mondo e con alcune di loro ho stretto un rapporto di amicizia molto profondo che va al di là del cosplay. Inoltre il Giappone ha sempre un fascino particolare per noi cosplayer, essendo la madre patria del nostro hobby.

Nel 2008 per me era prima volta, non sapevo bene cosa aspettarmi e sono rimasta entusiasta. Insieme alla mia compagna Martina Arnaldi avevamo deciso di portare Le Chevalier d’Eon, e, una volta tornata a casa, Kiriko Yumeji (l’illustratrice della versione manga) mi contattò per dirmi che il suo personaggio con me aveva preso vita. Ne sono stata felicissima. Da quel momento abbiamo stretto una profonda amicizia, tanto che ha poi voluto disegnare altri abiti del personaggio di Lia ispirandosi a me.

Ho tentato altre volte la selezione per tornare al WCS, proprio perché volevo riprovare un’esperienza indimenticabile, e l’anno scorso insieme alla mia amica Gabriella ce l’ho fatta. Questa volta abbiamo interpretato due personaggi di Kaleido Star, aggiudicandoci il secondo posto e il premio come miglior performance.

DL | Recentemente invece hai preso parte al festival Kamen in Costa Rica: ce ne vuoi parlare?

NADIASK | Sono appena tornata da San José. È stata un’altra esperienza fantastica. Le persone sono state molto calorose e affettuose nei miei confronti, e ho avuto anche la possibilità di visitare il Paese. È sempre interessante vedere come in altri Stati si viva questa passione e quella per il mondo degli anime e dei videogiochi.

DL | I tuoi personaggi si dividono in tre categorie: ‘anime & manga’, ‘movies & comics’ e ‘videogames’… Parlaci di quello che più ti è piaciuto impersonare per ognuna delle tre sezioni.

NADIASK | Non è una domanda facile perché amo interpretare tutti i personaggi che ho realizzato. Sicuramente per la parte comics la prima risposta che mi viene in mente è Harley Quinn, la fidanzata del Joker. Ne ho fatte diverse versioni perché lo considero un personaggio adatto a me. È molto divertente da interpretare sia su set fotografico che su un palco.

Come anime e manga scelgo Asuka di Neon Genesis Evangelion e Haruhi Suzumiya: entrambe mi hanno dato molte soddisfazioni per motivi diversi e perché sono due personaggi che amo moltissimo. Per quanto riguarda i videogiochi invece… ce ne sono troppi! Da Shiva di Final Fantasy X, Alice di Alice: Madness Returns, Zelda di The Legend of Zelda fino a Elza di Brave Frontier.

DL | Quale è stato il costume che ti ha dato più soddisfazioni?

NADIASK | Sono molti. A parte Lia de Beaumont del WCS 2008, sicuramente devo citare ancora Elza, e Shao Jun di Assassin’s Creed Chronicles: China, grazie alla quale sono stata contattata rispettivamente dalla Gumi Inc. e dalla Ubisoft, e di nuovo Asuka che ho fatto direttamente per la Gainax. Ma, a parte questo, ogni costume mi dà qualcosa. A volte anche solo la soddisfazione di vederlo realizzato, sia quello più semplice che quello più complicato.

DL | E quale è stato invece il più difficile da realizzare?

NADIASK | Quando decisi di fare Esther di Trinity Blood ho dovuto affinare di molto le mie capacità sartoriali, perché il costume era molto complesso. Cerco sempre di scegliere costumi che mi piacciono anche, se possono rappresentare una sfida a livello di realizzazione. Elza, o June May di Cloth Road, per esempio, hanno richiesto l’utilizzo di moltissime tecniche di lavorazione, dalla vetroresina al foam con il lattice fino ai ricami a mano.

DL | Si nota dalle tue interpretazioni una predilezione per il fantastico. Che significato ha per te questo genere?

NADIASK | Il mondo stesso del cosplay è una fantasia generale. Mi piace molto documentarmi su leggende o leggere libri a tema fantasy. È un modo come un altro per buttarsi in un mondo alternativo.

DL | Veniamo a una domanda più generale. Come scegli i personaggi da interpretare?

NADIASK | Cerco sempre quelli con cui sento di avere una certa affinità, per similitudine caratteriale o perché nutro un’ammirazione per loro. Non riuscirei mai a interpretare personaggi troppo deboli o apatici.

DL | In mezzo a tutti questi travestimenti, com’è nella realtà Nadia?

NADIASK | Sono come mi vedete, solo che tutti i giorni mi vesto normalmente! Sono laureata in Economia, in comunicazione e pubblicità, poi ho continuato gli studi nella moda e nello spettacolo diventando costumista e fashion stylist. Mi piace viaggiare, sono una grande tifosa di calcio, pratico ginnastica ritmica fin da quando ero piccola e giocavo anche a baseball.

DL | Tornando alle tue tre sezioni: ci dici per ognuna il titolo che più ti è piaciuto?

NADIASK | Come anime e manga amo follemente tutte le opere di Adachi, anche se finora non ho mai interpretato un suo personaggio. Poi adoro I Cavalieri dello Zodiaco e Detective Conan. Riguardo i comics, il mio personaggio preferito è Spider-Man, di cui leggo tutto, seguito dalle serie Suicide Squad e Teenage Ninja Turtles. Tra i miei film preferiti ci sono The Avengers e Iron Man. Come videogiochi mi piacciono tantissimo Final Fantasy VII, la saga di Zelda e Monkey Island. Ma sono tanti i titoli che prediligo e a cui gioco: se dovessi elencarli tutti, questa intervista prenderebbe 100 pagine!

DL | Per terminare… quali progetti hai per il futuro e qual è il tuo sogno lasciato nel cassetto?

NADIASK | Prossimamente come cosplayer sarò ospite in Spagna, a Dubai e nuovamente in Colombia.

Qui in Italia invece sarò al CUSplay di Pisa, mentre a Romics e Lucca Comics & Games parteciperò alle gare. Il mio desiderio è continuare a divertirmi come sto facendo adesso. Anche se mi ha portato a stringere collaborazioni importanti e a viaggiare molto, per me il cosplay rimane e rimarrà sempre un hobby. Sul piano professionale, invece, il mio sogno più grande è quello di vincere un Oscar o un Tony Award come costumista. Amo alla follia il mio lavoro a cui dedico anima e corpo, e spero di riuscire a realizzare questa aspirazione.

Lo speriamo di cuore anche noi! E siamo sicuri che questa galleria di tue interpretazioni, che abbiamo avuto il piacere di presentare ai nostri lettori, sarà d’ispirazione per molti cosplayer in erba. Ti ringraziamo per questo incontro, e ti facciamo i migliori auguri per il tuo hobby e la tua professione.